martedì 30 aprile 2024

Antologie poetiche


Matteo Cotugno, poeta e scrittore, organizza periodicamente antologie poetiche a tematiche ampie, ma focalizzate magari su un personaggio. In tal caso il focus è su Alda Merini. Coerentemente con il vissuto della poetessa, le liriche questa silloge parlano di temi sociali e di disagio psichico. 

Essa, come si legge nel frontespizio, è un 'tributo per Alda Merini nel giorno del suo compleanno 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia'. È stata pubblicata infatti a marzo 2024.

Anche io ho voluto dare il mio piccolo contributo, perché ritengo che la sofferenza sociale,  mentale e affettiva sia un problema importante da non sottovalutare. 

I testi sono sinceri, profondi e scritti con il cuore di chi sperimenta il dolore, esattamente come quelle della poetessa dei Navigli. 

Scrivere come leggere, del resto, costituisce da sempre un potente pharmakon. 





Pensieri vaghi

 Dopo una notte passata a leggere il libro del cuore, resto ancora a pensare...nei miei pensieri anche Franco Di Mare, che da Fabio Fazio ha raccontato la sua malattia...indicibile questa cosa. Vorrei scrivere tante cose su di lui, ma non trovo le parole. Una flebile voce gli è rimasta...e un libro che ho già ordinato. Quanti ricordi legati a lui, quanti sogni e quanto desiderio di vita che ora manca


Primo mattino

Di notte

tra le pagine

ho cercato 

la speranza della mia giornata.

Dolly è da Anna 

e non la giudica

la ammira

Tra il profumo del caffè mi perdo

e penso al tutto, al niente, 

continuo a leggere per capire.

Oggi sono libera

Nasce il sole,

ma io

non voglio l'estate

e nemmeno agogno il mare.

Voglio restare qui 

sulle colline protette

Da orizzonti laceranti.

E intanto penso

A Franco Di Mare:

come un martire ha testimoniato

il suo impegno, la sua malattia, la sua bellezza  



lunedì 29 aprile 2024

Poesia breve

A volte, a seconda della nostra condizione interiore e del nostro vissuto, non tutti gli ambienti e le stagioni ci sembrano accoglienti.

Il mare per me

Il mare è l'infinito che ora temo

L' insondabile ambiente che rifuggirò

L'orizzonte dove non voglio guardare

E l'estate che non voglio vivere.






venerdì 26 aprile 2024

Condivisioni letterarie

Per il collettivo I librofili ho scritto una breve recensione del libro di Marilù Oliva  L'Iliade cantata dalle dee e lei l' ha ricondivisa nella sua pagina Facebook.

Marilù Oliva è venuta il 7 aprile a San Benedetto del Tronto e ho potuto conoscerla di persona.

Si è interessata a me e mi ha invitato a mandarle il mio De viris illustribus in modo che possa recensirlo nel suo blog.

Per me è stata una grande emozione e soddisfazione, un riconoscimento per questo mio libello che piano piano riesco a far conoscere anche in contesti più ampi.

https://www.facebook.com/share/p/UZ7FQ6KFWTx8vGEe/




 La matematica tiene il paese sotto assedio

e la fisica è come lo Scià di Persia,-

è [semplicemente] bello che ci sia

Roberto Maggiani


Poesia tratta dalla raccolta Poscienza edita da Il Ramo e la Foglia.

Come esprime il titolo, un neologismo composto dalla crasi di Poesia e Scienza, la raccolta vuole cogliere i nessi tra lo stupore poetico e le ragioni della scienza.

Un esperimento particolare che si esprime, anche a livello grafico, con l'impiego di simboli matematici perché in effetti, Poesia e Scienza sono linguaggi con simboli diversi e per conoscerli bisogna conoscere tali simboli. È presente un'eco galileiana.

Sono a più della metà, i testi talora sembrano haiku, talora sono un po'(troppo?) espliciti in alcune scene di intimità, talora sono più oscuri nel nesso tra poesia e fenomeno naturale associato.

Approfondirò le poesie in una recensione più articolata,  in quanto sto leggendo il testo per conto del blog Il cappuccino delle cinque che ringrazio insieme alla casa editrice per la possibilità.





giovedì 25 aprile 2024

Giuseppe Ungaretti e la Resistenza

 Amo Giuseppe Ungaretti, un poeta che, soprattutto nella sua prima fase, seppe profondamente innovare la Poesia italiana.

Oggi è il 25 aprile e questo poeta potrebbe sembrare lontano dallo spirito partigiano. Ungaretti sostiene la Prima Guerra Mondiale e aderisce al Fascismo.

Eppure, di fronte all'orrore della guerra, si rende conto delle sue disastrose conseguenze per tutti...questo anche nella sua prima fase poetica, come si legge in liriche come Fratelli, Soldati, San Martino del Carso.

Più avanti, tra i suoi versi, ne troviamo alcuni dedicati anche ai morti della Resistenza.

Amo Ungaretti, il mio poeta preferito in assoluto dopo i lirici greci.


PER I MORTI DELLA RESISTENZA 

Qui 

Vivono per sempre

Gli occhi che furono chiusi alla luce

Perché tutti

Li avessero aperti 

Per sempre

Alla luce.

mercoledì 24 aprile 2024

Cotidie poetae sumus aut volumus esse

 Ho voluto scrivere in versi una mia qualsiasi e stupidissima giornata domestica...quasi more oraziano (non demostrato) senza essere Orazio, il poeta dei vini semplici, del pulvis et umbra sumus, dell'hic et nunc, della denuncia degli arrampicatori sociali...un esperimento frivolo, una nuga come la chiamerebbe Catullo...


Giorno libero da scuola 23.04.2024

Invernalmente vestita

esco:

il freddo mi ripara.

Dalle colline 

anche oggi,

a mia fortuna,

non vedo

il mare o l'estate.

Cammino

e arriva la pioggia:

senza ombrello

mi bagno

i capelli

e  tutto quanto il resto:

non importa 

li laverò

li ho tagliati

in fretta si asciugheranno.

Chi approfitta,

vedendomi a piedi,

per volermi dare un passaggio,

ma gentilmente rifiuto: 

"Voglio camminare", dico.

Di complimenti ne ricevo ancora

da più parti

spesso

non ho perso il mio valore o

la mia virtù:

il mio femminile lo posseggo ancora.

Rientro...

ritrovo il calore

mia sorella torna a casa

non sta troppo bene...

e non so aiutarla

per egoismo...

Mi metto a studiare Dante

ascolto Phil Collins

mi asciugo tutta

lavo i capelli

e li curo

intanto finisco il libro di Marilù,

bellissimo sulle donne dell'Iliade...

una piccola nota ne scrivo, 

sulla povera Creusa, sulla misera Dido.

 

La vita è stata veloce

in questo giorno libero.

Ho praticato la gentilezza

con colleghi a volte saccenti.

Io, che non vengo rispettata, spesso,

Perché non so rispettare.

Ora è sera

è tempo di studiare

per i miei alunni...

e dopo a nanna con Anna Karenina.

Cotidie vivimus

Cras vivemus...

Hodie viximus.

C'è tempo solo per le nugae.