In questa antologia è stata pubblicata una mia poesia. Ringrazio il curatore Matteo Cotugno per l'opportunità.
martedì 16 aprile 2024
Antologia poetica
domenica 14 aprile 2024
Work in progress!
venerdì 12 aprile 2024
Filastrocca per la mia macchina
Voglio riportare qui una filastrocca che ho dedicato alla mia macchina.
Premetto che ho ricominciato a guidare solo da un annetto circa, dopo tantissimo tempo. Mi ero bloccata a causa di un incidente. Dopo aver preso nuovamente lezioni di guida, la scorsa primavera avevo acquistato una panda usata con cui mi trovavo bene: ancora non ero perfettamente performante, ma rispetto a prima significava tanto per me aver recuperato la mia autonomia.
Qualche settimana fa, però, uscendo dal parcheggio di casa mia, ho sterzato male e ho sbattuto per un tratto contro il muretto che costeggia la strada e ho rovinato parte anteriore, ruota anteriore destra e fiancata destra.
Per fortuna non portavo nessuno con me, e io non mi sono fatta niente...
Ora la macchina è stata riparata e ieri l'ho ripresa, guidandola fin da subito perché non voglio e non posso impaurirmi di nuovo: sarebbe un tornare indietro rispetto alle conquiste dello scorso anno e un vanificare i sacrifici fatti. Non posso permettermelo assolutamente, anche per aiutare i miei familiari.
Ecco la mia filastrocca, sperando di non danneggiarla mai più.Ode alla pandina
Povera pandina
bianchina distruttina e feritina
rotta nella ruotina
nella fiancatina
e nella tua faccina...
Mia amichina
mattina dopo mattina
albina dopo albina
d'autunno
d'inverno
in primavera:
mesi di compagnia...
Io e te, di prima mattina
ad affrontare il mondo, le paure, le sfide
il buio, la luce, i tramonti, le gelate.
Io e te,
cara pandina mia...
Sei tornata finalmente a casettina
dalla tua padroncina
da me, Filomenina.
Sarò più attentina
meno distrattina
spero senza paurina
per riprendere la guidatina di te...
con tanta più calmina
verso l'estatina.
sabato 6 aprile 2024
Insegnanti che fanno la differenza
Il mio professore preferito, il mio insegnante di storia e filosofia del liceo, colui che mi ha insegnato ad amare la profondità dello studio, colui che mi ha spinto ad imparare pezzi a memoria di letteratura...insomma il prof. Emilio Di Vito ci ha lasciato.
Ma lui è nel mio cuore, nella mia mente, non lo dimenticherò mai...perché quello che sono oggi, lo devo anche a lui.
Era un appassionato di Dante e oggi che insegno la letteratura al triennio amo questo poeta anche perché ripenso al prof. Di Vito che ce lo citava a memoria.
Amavo le lezioni di storia e filosofia che lui impartiva con amore e passione...andavo a casa desiderosa di studiare e a scuola desiderosa di ascoltare.
Questa è la vera scuola...schole...il desiderio di apprendere che cerco di comunicare ai miei alunni sempre.
A volte ci riesco, a volte no... ma quando i miei alunni si appassionano e migliorano nel loro percorso educativo, io sento l'utilità del mio ruolo.
Riposa in pace caro prof...sono profondamente commossa in questo momento le lacrime testimoniano la Sua importanza nel mio percorso formativo.
Grazie prof...per tutto!
Ora ti ritroverai con Dante, Platone, Aristotele, Hegel, Croce...
Un abbraccio alla mia collega Paola Mandrelli e ai suoi figli...
domenica 4 febbraio 2024
Dopo tanto tempo ecco una mia nuova poesia
Valere un messaggio
Valere un messaggio
niente di più
dopo tutto il Tempo.
Solo scuse, ambiguità, parole oscure
scritte
come un addio
che mette angoscia tristezza dolore.
Questo valgo per te:
solo un messaggio di scuse
teoriche virtuali passive potenziali irreali.
Non merito di più per te:
Qui Aristotele
tutto mi insegna.
Un tempo ti ho pensato illustre luminoso caldo
e proprio tu
mi hai ferita così
continuando a farlo.
Mi trovo ora
nei giorni atroci e tutti uguali
senza il Te che eri
senza il Noi
forse precario, ma presente e importante
forse importante
solo per me.
venerdì 1 gennaio 2021
L'angolo della traduzione
"Avendo posto sulle sopracciglia delle piccole ghirlande di sedani,
dirigiamoci verso la festa suntuosa!" (Anacreonte)
In questo frammento di Anacreonte si parla di una festa verso cui ci si sta dirigendo. "Suntuosa" in greco è detto "θάλειαν", accusativo di θαλῦς ειαν ύ, riconducibile al verbo θάλλω, "io sono in fiore".
Si tratta di un frammento con cui Edoardo Boncinelli introduce il suo I miei lirici greci, 365 giorni di poesie, Editrice San Raffaele, Milano 2008, una sorta di calendario scandito giornalmente da componimenti dei poeti greci riconducibili ciascuno alle varie stagioni. Rileggo spesso questo libro, quando voglio recuperare quel senso, unicamente greco credo, di considerare il Tempo. Boncinelli, genetista italiano natoa Rodi, sa interpretare bene quella sintesi di conoscenze scientifiche ed umanistiche di cui abbiamo tanto bisogno!
La traduzione che ho sopra proposto è la mia. Spero che questi versi possano essere di buon auspicio per il nuovo anno.

Ad maiora, semper!


