domenica 7 luglio 2019
Anche se non sono juventina segnalo questo concorso letterario a tema Juve! Forza juventini, sbizzaritevi!
http://www.concorsiletterari.it/concorso,8888,Premio%20Letterario%20Nazionale%20%22Poesia%20Bianconera%22%20in%20lingua%20italiana%20e%20dialettale
sabato 6 luglio 2019
venerdì 5 luglio 2019
Fare di necessità virtù (e bellezza, e cultura) mediante i libri...
https://www.illibraio.it/frigobook-1096952/
Una mia poesia dedicata al mare
Il mare
Mare increspato
agitatato
luminoso
Sul mare
mi sono adagiata
davanti ad una veranda
in attesa dell’onda
aspettando l’estate
Il mare purpureo
omerico
questo mare mitico
torna ancora
malinconico
nell’Odissea
della Nostalgia.
Mare increspato
agitatato
luminoso
Sul mare
mi sono adagiata
davanti ad una veranda
in attesa dell’onda
aspettando l’estate
Il mare purpureo
omerico
questo mare mitico
torna ancora
malinconico
nell’Odissea
della Nostalgia.
Un mio brevissimo racconto...
Il Mare e le Onde
Un giorno il Mare si mise a parlare con le sue Onde:
“Io sono fermo, statico, perennemente qui, in tutte le stagioni, Voi invece siete mobili, libere”
Risposero le Onde:
“Noi però, ogni volta che ci infrangiamo contro la riva, ci facciamo male, muoriamo, e nessuna si ricorda più di noi. Invece tutti guardano sempre il Mare, in tutte le stagioni, tutti hanno occhi solo per te”.
Rispose il Mare:
“ Io sono l’Essere, voi il Movimento…dovrei stare meglio io rispetto a voi; eppure non è così”.
“Perché?” chiesero le onde.
“Perché solo il Movimento dà la Vita, la modifica, la arricchisce, la trasforma. Voi, infrangendovi contro la riva, diventate schiuma, biancore, splendore; vi dissolvete nel Mare e tornate nell’Acqua; da lì rinascerete, ciclicamente, come Acqua. Io sono sempre io”.
“ Ma quando il tramonto ti rende colorato, o quando l’inverno ti rende canuto, quando le piogge ti bagnano o il timido sole ti solletica, tu –pur te stesso- non sei diverso?” Risposero le onde.
“Sì ma dura un attimo, un giorno, una stagione…nel Tempo io sono sempre il Mare, dentro me stesso, nel mio Mare”, riprese il Mare.
E le onde: “Per te non fa differenza quali onde noi siamo, di volta in volta: quando muoriamo ne hai pronte altre con cui parlare, giocare, scherzare; invece tu per noi sei sempre l’unico”.
E così le onde di quel giorno si dissolsero, come sempre sulla riva e il Mare ricominciò daccapo il suo dialogo con altre Onde.
Si dice che da sempre accada così e che, in tutto questo tempo, il dilemma fra l’Eternità del Mare e la mutevolezza delle Onde non sia stato mai risolto, affascinando scienziati, scrittori, artisti o anche, semplicemente, semplici passanti o spettori.
Un giorno il Mare si mise a parlare con le sue Onde:
“Io sono fermo, statico, perennemente qui, in tutte le stagioni, Voi invece siete mobili, libere”
Risposero le Onde:
“Noi però, ogni volta che ci infrangiamo contro la riva, ci facciamo male, muoriamo, e nessuna si ricorda più di noi. Invece tutti guardano sempre il Mare, in tutte le stagioni, tutti hanno occhi solo per te”.
Rispose il Mare:
“ Io sono l’Essere, voi il Movimento…dovrei stare meglio io rispetto a voi; eppure non è così”.
“Perché?” chiesero le onde.
“Perché solo il Movimento dà la Vita, la modifica, la arricchisce, la trasforma. Voi, infrangendovi contro la riva, diventate schiuma, biancore, splendore; vi dissolvete nel Mare e tornate nell’Acqua; da lì rinascerete, ciclicamente, come Acqua. Io sono sempre io”.
“ Ma quando il tramonto ti rende colorato, o quando l’inverno ti rende canuto, quando le piogge ti bagnano o il timido sole ti solletica, tu –pur te stesso- non sei diverso?” Risposero le onde.
“Sì ma dura un attimo, un giorno, una stagione…nel Tempo io sono sempre il Mare, dentro me stesso, nel mio Mare”, riprese il Mare.
E le onde: “Per te non fa differenza quali onde noi siamo, di volta in volta: quando muoriamo ne hai pronte altre con cui parlare, giocare, scherzare; invece tu per noi sei sempre l’unico”.
E così le onde di quel giorno si dissolsero, come sempre sulla riva e il Mare ricominciò daccapo il suo dialogo con altre Onde.
Si dice che da sempre accada così e che, in tutto questo tempo, il dilemma fra l’Eternità del Mare e la mutevolezza delle Onde non sia stato mai risolto, affascinando scienziati, scrittori, artisti o anche, semplicemente, semplici passanti o spettori.
Complimenti ad Andrea Scanzi per il Premio Ars Contemporanea 2019
Non faccio segreto a nessuno della mia simpatia ed ammirazione per il giornalista e scrittore Andrea Scanzi. Ecco l'ultimo riconoscimento che ha conseguito.
Fonte:
http://www.arezzonotizie.it/eventi/cultura/scanzi-vince-premio-ars-contemporanea-2019.html
Fonte:
http://www.arezzonotizie.it/eventi/cultura/scanzi-vince-premio-ars-contemporanea-2019.html
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