sabato 27 agosto 2016

Poesia " Mare lunato"



“Mare lunato”

Irrori
i miei occhi
scintillando nel vento.

Accordi
il mio tempo
al suono
di onde.

Rischiari
i miei pensieri notturni
e foggi
le mie speranze.

Rifletti
nel buio
la luminosità
in mille rivoli
Mille frantumi
del mio cuore
da sempre
Fluttuante,
in bilico
nelle tue acque.








venerdì 29 gennaio 2016

Trilogia poetica su San Valentino (anno 2008: testi rivisti)


Smettere di Amarti
 
Smettere di Amarti
tra il gelo del Cuore
il Tuo
e quello della Terra.

Smettere di Amarti
tra le lacrime
ancora innamorate
tra le strade confuse
inghiottite dall’oscurità
disarmate dalla Nebbia.

Smettere di Amarti…
Il Dolore
si sioglie in Sorriso

La Neve
si dissolve al Sole.
 
Una coltre meno pesante
sul mio cuore
il Sentore
qui
di nuovi passi
di Libertà

Poesia sull'inverno (2007, rimaneggiata)


Il silente inverno

Il silente inverno
mi abita.

Regala con amore
fiocchi di neve.

Si appoggia
sulla pelle nuda
la secca
uccide gli affetti.

Il silente inverno
fa rumore
nelle mie ossa
non riparate
dai segni del  tempo.

E delinea la parabola
degli anni.

Silente inverno:
l’assoluto silenzio
della Notte
tra camini fumanti
di Vita
calici rossi di buon vino
e la bellezza di una Storia.

Inverno
Silente
d’Amore.

 

 

martedì 5 gennaio 2016

Buon Anno!




Buon anno a tutti!

Se vi va di iniziare l’anno in modo “originale”, potreste leggere “Un nuovo anno”, una raccolta di poesie che ho concepito nell’inverno (gennaio) 2008 e pubblicato con Aletti Editore nella primavera del 2009.

È dedicato progettualmente alle delusioni che possono presentarsi già nei primi giorni di un Nuovo Anno, quando quest’ultimo inizia male, con la perdita di affetti cari; con questo tema si intrecciano motivi legati alle delusioni affettive ed esistenziali in genere.

Mi è piaciuto svolgere all’inizio un richiamo con la filosofia leopardiana e in particolare con un’Operetta morale, non a caso intitolata ‘Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere’.

Trovate maggiori informazioni nella scheda del libro.

Per qualunque domanda o curiosità, potete contattarmi alla mail: filocomasio@gmail.com.

Di nuovo Buon Anno!

Filomena



lunedì 28 dicembre 2015

Poesia



Il Sole di novembre

Illumina il sentiero di  Novembre
E riscalda  leggermente i brividi.
Preannuncia un Tempo non attuale
Si scopre birichino tra le nubi
Con le sue sottili
Sottilissime
Dita…

Il Sole.

Il Sole di Novembre…
L’eterno che torna in vita
La rara speranza di te
O di  una bella Notizia.

Tra le montagne del mio cuore
E il mare inquieto del mio corpo…
Lui
In assoluta libertà
Sorride giocoso…

Libri per augurare Buon Natale!



Ripropongo in questa sede il mio contributo Un Natale di libri apparso su Il Liofante, periodico della Pro Loco di Colli del Tronto, nel dicembre 2013.

Nell’augurare a tutti voi Buon Natale, vorrei cogliere l’occasione per suggerirvi alcuni regali in libri.
Sicuramente in tempi come questi, in cui consumismo e crisi economica convivono, donare un libro è sempre una scelta conveniente sia perché un libro, in quanto comunicazione linguistica,  è essenziale alla stessa umanità, sia perché i libri - in genere - non costano tanto.
Un libro degno di nota è “Le cose che non ho” scritto recentemente dal francese Delacourt Grégoire e tradotto in italiano per la casa editrice Salani.
È storia di Jo, una donna sposata da anni con un uomo che non è certamente il migliore tra gli uomini possibili.
Eppure la protagonista, proprietaria di una merceria e poi del fortunato blog “Mani di fata”(dalla cui pubblicità riesce ad arrotondare il modesto incasso proveniente dal negozio) continua ad illudersi che lui la ami e non la tradisca, nonostante non sia magra ed avvenente. Continua inoltre a sognare cosa lei e il marito potrebbero fare se avessero più soldi, finché non vince una lotteria. Jo non comunica al marito la notizia di tale colpo fortunato,  per paura che poi egli la amerà solo per i soldi. Egli, scoprendo l’assegno della vincita, lo ruba e se ne va,  per godersi l’inaspettata ricchezza tra donne e altri lussi, salvo poi pentirsi e restituire il denaro non speso (ancora molto!) tramite una lettera di scuse, apparentemente sincera, in cui le chiede di perdonarlo. Jo lo lascerà al suo miserabile destino (di lì a poco morirà di solitudine!), per iniziare, finalmente, a godersi i soldi e la vita: troverà l’amore vero e inizierà inaspettatamente a dimagrire (fino ad indossare la taglia 42!) diventando più attraente. Eppure, verso la fine del romanzo, proprio quando avrà tutto ciò che ha sempre desiderato, si renderà conto di non amare più nemmeno l’uomo con cui sta ora, il classico “bello e impossibile”, che tutte vorrebbero e verso cui invece è ora paradossalmente insensibile.
Il messaggio dell’autore è evidente: spesso le cose che non abbiamo, sono solo delle scuse, per non ammettere che l’insoddisfazione è una malattia dell’anima, che poco ha a che fare con le cose esterne. Un messaggio, questo, straordinariamente natalizio.
Ecco perché, di questi tempi, tornerebbe utile leggersi anche le pagine della scrittrice inglese Virgina Woolf (1882-1941) “Una stanza tutta per sé”, tradotto da poco per le edizioni Newton Compton  a soli 99 centesimi! Fondamentale e all’avanguardia per altri motivi, in quanto tratta il rapporto tra emancipazione sociale della donna e letteratura femminile, il saggio della Woolf contiene verso la fine quasi una prosopopea del libro che, in quanto veicolo di storie e di messaggi, è l’emblema più tangibile della libertà di comunicare e di raccontare… l’emblema stesso dell’umanità.
Buon Natale a tutti in Lettura.